Rappresentazione dello Schema di Sfiducia e Abuso nelle relazioni

Schema di Sfiducia e Abuso: Quando le Relazioni Spaventano

Lo Schema di Sfiducia e Abuso è uno dei diciotto Schemi Maladattivi Precoci identificati da Jeffrey Young nella Schema Therapy. Chi ha questo schema si aspetta che gli altri lo feriscano, lo ingannino, lo umilino o approfittino di lui — e vive le relazioni in uno stato di perenne allerta.

Quando si attiva lo schema di Sfiducia e Abuso anche i gesti neutri delle persone possono essere interpretati come potenziali minacce.

Da dove nasce?

Lo schema si forma quando, durante l’infanzia, il bambino ha vissuto esperienze di abuso fisico, emotivo o sessuale, o si è sentito tradito da parte di figure di riferimento (genitori, caregiver, fratelli maggiori), o anche di abuso psicologico come umiliazioni costanti, critiche distruttive e manipolazioni affettive.

Lo schema può svilupparsi anche in persone che sono state vittime di bullismo a scuola, spesso purtroppo le violenze a casa e a scuola sono compresenti.

Il bisogno emotivo fondamentale che viene frustrato e che determina l’emergere di questo schema è il bisogno di sicurezza e protezione.

Come si manifesta nell’adulto?

Chi ha uno Schema di Sfiducia e Abuso sviluppa strategie di coping specifiche:

  • Resa: La persona potrebbe instaurare relazioni con persone abusanti, confermando la sua idea che non ci si può fidare di nessuno. C’è una sorta di attrazione verso ciò che è familiare, anche se doloroso.
  • Evitamento: Evita le relazioni intime, si isola, mantiene le distanze. Può scegliere lavori solitari e uno stile di vita indipendente per non doversi fidare di nessuno.
  • Ipercompensazione: Diventa sospettoso, controllante, colpisce per primo per evitare di essere colpito, può manifestare aggressività in diversi modi tra cui l’utilizzo della manipolazione,

I segnali quotidiani

Nella vita di tutti i giorni, lo Schema di Sfiducia e Abuso si manifesta con:

  • Difficoltà a fidarsi delle persone, anche quando non hanno dato motivi per dubitare
  • Ipervigilanza nelle relazioni: si leggono secondi fini, doppi messaggi, possibili tradimenti
  • Tendenza a mettersi sulla difensiva anche in situazioni neutre
  • Paura dell’intimità emotiva: aprirsi significa esporsi a un potenziale tradimento
  • Cinismo verso le buone intenzioni degli altri (“nessuno fa niente per niente”)
  • Scarsa fiducia nelle istituzioni e nelle figure di autorità, il cosiddetto “complottisimo” può essere una delle manifestazioni di uno schema di Sfiducia e Abuso

Esempio concreto

Anna ha 32 anni e lavora come impiegata. Da quando il suo ex compagno l’ha tradita e lasciata, fatica a fidarsi di chiunque. Ogni nuovo potenziale partner viene sottoposto a continui “test di fedeltà”: controlla i social, interpreta ogni ritardo come tradimento, e dopo poche uscite trova un pretesto per allontanare il pretendente. La sua paura più grande è che la storia si ripeta, e così facendo — paradossalmente — la rende inevitabile. Da bambina, Anna ha assistito a continue liti tra i genitori, con un padre che tradiva la madre e la madre subiva ripetute umiliazioni.

Come si lavora in terapia?

Il trattamento dello Schema di Sfiducia e Abuso richiede un approccio graduale e delicato:

  • Psicoeducazione: Aiutare la persona a riconoscere lo schema e a distinguere tra pericolo reale e pericolo percepito
  • Validazione: Riconoscere che la diffidenza è nata da esperienze reali e dolorose — non è “paranoia ingiustificata” ma una difesa che un tempo aveva una funzione
  • Ristrutturazione cognitiva: Lavorare sulle distorsioni di pensiero (“tutti prima o poi tradiscono”, “se mi apro vengo ferito”)
  • Lavoro sul Bambino Abusato: Attraverso l’immaginazione guidata, entrare in contatto con il bambino ferito e offrirgli la protezione che non ha avuto
  • Riparenting limitato: Il terapeuta diventa una base sicura, mostrando coerenza, affidabilità e trasparenza
  • Esperienze correttive: Graduale esposizione a relazioni con persone che danno segnali di affidabilità per creare nuove esperienze di “fiducia ben riposta”
  • Coltivare l’Adulto Sano: Aiutare la persona a sviluppare un equilibrio tra cautela realistica e apertura alla fiducia

In sintesi

Lo Schema di Sfiducia e Abuso può essere particolarmente invalidante perché colpisce direttamente la capacità di stare in relazione con gli altri. Ma con il giusto supporto terapeutico — che unisce validazione, ristrutturazione e nuove esperienze relazionali — è possibile imparare a fidarsi di nuovo, senza diventare ingenui, ma scegliendo consapevolmente quando e di chi fidarsi.

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